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Cagliari, Dimensione SOSpesa

Chissà quante volte vi siete sentiti dire: Braccia rubate all’agricoltura? Noi di Admiss abbiamo riflettuto anche su questo e ci siamo detti: perché no? E così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo deciso di presentare il nostro nuovo progetto alla RAS, Regione Autonoma della Sardegna a valere su l’azione “Ambiti Tematici Prioritari di Intervento Regionale 2b Sociale – Povertà”. E indovinate un po’? La nostra proposta può diventare realtà grazie al loro sostegno!

Il nostro nuovo ambizioso progetto si chiama “Cagliari, Dimensione SOSpesa ”.

è chiaro a tutti che la situazione socio economica del nostro territorio è diventata sempre più grave anche a causa della pandemia in corso. Sempre più famiglie si ritrovano a fare i conti con le ristrettezze economiche e aumentano le richieste socio assistenziali di varia natura.

il nostro progetto che si divide in due parti: nella prima parte ci proponiamo di entrare in rete con le realtà già esistenti nell’Area Metropolitana di Cagliari, in modo da poter collaborare con loro per la distribuzione di generi alimentari, alle fasce più deboli e colpite più duramente dalla pandemia. Grazie al lavoro dei nostri volontari, con il supporto di professionisti specializzati e con il contributo di partners privati che decideranno, nel silenzio, di offrire all’altro ciò che possono ci occuperemo di offrire beni di prima necessità alle famiglie bisognose. Il nostro ruolo sarà fondamentale proprio nella ricerca dei partner per far fronte, insieme e uniti, ad un periodo complicato dove c’è più necessità di camminare insieme

La seconda parte del progetto prevede l’avvio, su un terreno privato, preso in concessione, di un orto sociale gratuito e autogestito dove le famiglie beneficiarie potranno coltivare un piccolo lotto cadauno di 25 mt2 generando cosi anche una forte responsabilità da parte degli stessi.

Inoltre abbiamo previsto la creazione di uno sportello di supporto psicologico all’utenza.

Il progetto iniziato il 22 febbraio si concluderà entro il 31 ottobre.

Anti Covid-19 – Nanyuki Town

La RAS, Regione Autonoma della Sardegna, ha pubblicato la graduatoria del bando cofinanziato con i fondi della Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19 “Norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e di collaborazione internazionale, tra i vincitori c’è anche L’Associazione Admiss Onlus, che nel suo Curriculum vanta anche la costruzione di un panificio nelle carceri alternative APAC in Brasile. Il progetto presentato questo anno, si intitola “Anti Covid-19 – Nanyuki Town. Rafforzamento, qualificazione e diffusione dell’educazione di base sanitaria anti covid-19, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie ed economiche della popolazione delle periferie di Nanyuki in Kenya” ha esordito Domenica 10 Gennaio, 2021.

Il progetto ha lo scopo di rinforzare e aiutare a migliorare le condizioni igienico-sanitarie ed economiche della popolazione delle periferie di Nanyuki, cittadina di circa 110 mila abitanti nel centro del Kenya, esattamente sulla linea dell’Equatore, disposta a Nord-Ovest del Monte Kenya (ad un’altitudine di circa 2.000 mt s.l.m) a circa 200 Km da Nairobi.

È articolato su tre fasi, la prima è quella della educazione sanitaria, durante la quale si terranno degli eventi di informazione in ambito igienico – preventivo – sanitario anti covid-19, tenuti in lingua swahili e lingua inglese da volontari italiani supportati da volontari specializzati locali e. Sono stati programmati quindici incontri in spazi all’aperto, nello slum di Likii e nei villaggi limitrofi, rivolti a gruppi di n. 40 persone per volta. Lo scopo è quello di istruire persone capaci di trasmettere le buone pratiche di igiene personale e anti covid-19 alle loro famiglie d’origine e a quelle discendenti.

La Seconda azione prevede la Distribuzione di risorse alimentari e beni. Durante gli incontri programmati verrà offerto a tutti i partecipanti sia il the che il pranzo. Al termine di ogni sessione saranno distribuiti aiuti alimentari ad ogni partecipante. Verranno distribuiti riso, mais, fagioli e latte di pecora e di capra. Ad ogni partecipante verranno fornite le mascherine sanitarie e il sapone igienizzante. Saranno anche donate delle postazioni per il lavaggio delle mani, e una fornitura di assorbenti igienici per le ragazze, ma anche divise scolastiche per i bambini esclusi dalla formazione primaria.

La Terza azione si propone di arrivare alla Autoproduzione di risorse alimentari e la creazione di una Cooperativa di allevamento, formata da 25 vedove della comunità rurale Kimogandura. Verranno acquistate da allevatori locali 92 pecore da latte, che saranno donate alla cooperativa. Ad ogni famiglia saranno donate circa 4 pecore o capre, che potranno allevare nella propria abitazione. Le allevatrici della cooperativa saranno formate grazie alla collaborazione con il NAFIS (National Farmers Information Service).

La cooperativa, che parteciperà alla fiera dell’innovazione di Laikipia Nyahururu, sarà sostenuta economicamente attraverso l’acquisto dei primi 500 litri di latte prodotto. Inoltre verrà fornita assistenza veterinaria per i primi sei mesi nonché la donazione di 1700 Kg di mangimi.

Il progetto dovrebbe essere terminato entro il 2022.

Parte il PRIMISSIMO PROGETTO LOCALE della fase 2

Quando si parla di missione spesso si pensa a paesi lontani.
Purtroppo l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha colpito tutti e anche tra noi in Sardegna, nei nostri paesi, in molti hanno perso il lavoro e si trovano in serie difficoltà economiche.
Admiss vuole stare vicino a chi ha bisogno sostenendo progetti locali.

Per chi volesse contribuire abbiamo:

Un conto PayPal sulla mail admiss.onlus@gmail.com oppure direttamente cliccando QUI

Un C/C postale: 10023311443

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Intestato a
Amico della Missione Onlus
Causale: Progetto famiglia

Grazie!

L’associazione ADMISS ONG ha presentato un progetto per il bando di cooperazione  internazionale della regione Sardegna con la Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19 superando i requisiti richiesti ed ottenendo il primo posto con un contributo di 40.000 euro.

Il progetto interverrà nell’area di Viana, Maranhão, Brasile, ed è rivolto all’Associação de Proteção aos Condenados (Associazione per la protezione e l’assistenza ai condannati), di seguito denominata APAC. Per APAC si intende il sistema di detenzione alternativo al carcere federale governativo, che ha come primo scopo la Rieducazione della persona, a differenza del sistema carcerario brasiliano che, come ben noto, è denominato “l’Università del crimine”. Lo slogan dell’APAC è: “L’uomo entra, il delitto rimane fuori”. Si tratta di un sistema di detenzione privato e sovvenzionato da fondi pubblici e privati, oltre che dalla vendita di prodotti ottenuti dal lavoro dei detenuti.

La realtà carceraria federale in Brasile è drammatica, le cronache locali di tutti i giorni riportano numerose notizie di eventi tragici riguardanti quest’ultima e l’obbiettivo primario dell’associazione APAC, operante in Brasile dal 1974, è quello di migliorare le condizioni di detenzione ed offrire strumenti di recupero e reinserimento sociale per i detenuti.

Di sostegno all’APAC, il progetto vincitore del bando sopra citato prevede la realizzazione di un panificio e una pizzeria nelle Carceri non federali APAC di Viana, città appartenente allo stato più povero e depresso del Brasile.

Attualmente il carcere ospita 50 detenuti uomini, chiamati “Recuperandos”, e in seguito ai lavori riuscirà ad ospitarne ben 159 di entrambi i sessi.

Il progetto vuole essere un aiuto ai detenuti di Viana nello stato del Maranhão offrendo loro la possibilità di acquisire competenze in merito alla panificazione e alla produzione di prodotti da pizzeria. Inoltre le suddette abilità e le attrezzature che forniremo, serviranno per il sostentamento del carcere stesso.

Dalla nostra parte c’è Suor Cristina, la direttrice del carcere. È una suora con le scarpe da ginnastica e le maniche costantemente rimboccate. Il suo carattere, la sua fede e la sua determinazione hanno fatto sì che fondasse questa struttura prima solo maschile e da ora anche femminile.

Il progetto sarà realizzato con il contributo della Regione Sardegna– Direzione generale della Presidenza – Servizio Rapporti internazionali e con l’Unione Europea, che ci ha assegnato un contributo di 40.000,00 euro.

Grazie anche ai nostri partners, in primis il comune di Quartu Sant’Elena e il suo sindaco Stefano Delunas che si è dimostrato sensibile e generoso offrendo €2500,00, nel mese di Agosto una delegazione dell’associazione ADMISS potrà recarsi in Brasile per realizzare quanto previsto nel progetto.

Ringraziamo anche gli altri partners: Dream work Tecnocasa Sardegna con il contributo di €1000,00 e, soprattutto, Ignazio Moi, panettiere titolare della Moi&Atzori S.r.l che ha dato la sua disponibilità gratuita a raggiungere il Brasile e formare i detenuti.

Per il momento a tutti loro va il nostro sentito grazie e per noi inizia il momento di mettere le scarpe da ginnastica e rimboccarci le maniche per realizzare quanto promesso e per essere all’altezza delle aspettative.

SCATTI DI MISSIONE

Sguardi, visi, situazioni di vita, momenti indimenticabili

I NOSTRI DONATORI

Mi ha fatto piacere sostenere i ragazzi di Admiss, hanno tanta voglia di fare e portano tanta carica. In più sono della mia terra e anche per questo mi fa piacere aiutarli.

Carla Corrias

Monserrato (CA)

Conosco da poco l’associazione Amico della missione e ho visto da subito tante belle persone che vogliono fare del bene agli altri. Sapere che portano un po’ di Sardegna in terre lontane è un motivo gradito d’aiuto. Un saluto

Giuseppe Motzo

Oristano (OR)

Il viaggio in missione a Nanyuki - Kenya

Don Franco Crabu ci racconta cosa si è realizzato con l'aiuto degli amici Sardi

Dal nostro blog

I racconti delle esperienze dei nostri volontari

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