L’associazione ADMISS ONG ha presentato un progetto per il bando di cooperazione  internazionale della regione Sardegna con la Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19 superando i requisiti richiesti ed ottenendo il primo posto con un contributo di 40.000 euro.

Il progetto interverrà nell’area di Viana, Maranhão, Brasile, ed è rivolto all’Associação de Proteção aos Condenados (Associazione per la protezione e l’assistenza ai condannati), di seguito denominata APAC. Per APAC si intende il sistema di detenzione alternativo al carcere federale governativo, che ha come primo scopo la Rieducazione della persona, a differenza del sistema carcerario brasiliano che, come ben noto, è denominato “l’Università del crimine”. Lo slogan dell’APAC è: “L’uomo entra, il delitto rimane fuori”. Si tratta di un sistema di detenzione privato e sovvenzionato da fondi pubblici e privati, oltre che dalla vendita di prodotti ottenuti dal lavoro dei detenuti.

La realtà carceraria federale in Brasile è drammatica, le cronache locali di tutti i giorni riportano numerose notizie di eventi tragici riguardanti quest’ultima e l’obbiettivo primario dell’associazione APAC, operante in Brasile dal 1974, è quello di migliorare le condizioni di detenzione ed offrire strumenti di recupero e reinserimento sociale per i detenuti.

Di sostegno all’APAC, il progetto vincitore del bando sopra citato prevede la realizzazione di un panificio e una pizzeria nelle Carceri non federali APAC di Viana, città appartenente allo stato più povero e depresso del Brasile.

Attualmente il carcere ospita 50 detenuti uomini, chiamati “Recuperandos”, e in seguito ai lavori riuscirà ad ospitarne ben 159 di entrambi i sessi.

Il progetto vuole essere un aiuto ai detenuti di Viana nello stato del Maranhão offrendo loro la possibilità di acquisire competenze in merito alla panificazione e alla produzione di prodotti da pizzeria. Inoltre le suddette abilità e le attrezzature che forniremo, serviranno per il sostentamento del carcere stesso.

Dalla nostra parte c’è Suor Cristina, la direttrice del carcere. È una suora con le scarpe da ginnastica e le maniche costantemente rimboccate. Il suo carattere, la sua fede e la sua determinazione hanno fatto sì che fondasse questa struttura prima solo maschile e da ora anche femminile.

Il progetto sarà realizzato con il contributo della Regione Sardegna– Direzione generale della Presidenza – Servizio Rapporti internazionali e con l’Unione Europea, che ci ha assegnato un contributo di 40.000,00 euro.

Grazie anche ai nostri partners, in primis il comune di Quartu Sant’Elena e il suo sindaco Stefano Delunas che si è dimostrato sensibile e generoso offrendo €2500,00, nel mese di Agosto una delegazione dell’associazione ADMISS potrà recarsi in Brasile per realizzare quanto previsto nel progetto.

Ringraziamo anche gli altri partners: Dream work Tecnocasa Sardegna con il contributo di €1000,00 e, soprattutto, Ignazio Moi, panettiere titolare della Moi&Atzori S.r.l che ha dato la sua disponibilità gratuita a raggiungere il Brasile e formare i detenuti.

Per il momento a tutti loro va il nostro sentito grazie e per noi inizia il momento di mettere le scarpe da ginnastica e rimboccarci le maniche per realizzare quanto promesso e per essere all’altezza delle aspettative.

SCATTI DI MISSIONE

Sguardi, visi, situazioni di vita, momenti indimenticabili

I NOSTRI DONATORI

Mi ha fatto piacere sostenere i ragazzi di Admiss, hanno tanta voglia di fare e portano tanta carica. In più sono della mia terra e anche per questo mi fa piacere aiutarli.

Carla Corrias

Monserrato (CA)

Conosco da poco l’associazione Amico della missione e ho visto da subito tante belle persone che vogliono fare del bene agli altri. Sapere che portano un po’ di Sardegna in terre lontane è un motivo gradito d’aiuto. Un saluto

Giuseppe Motzo

Oristano (OR)

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